La Cuddura - o Cuddhura- è un dolce pasquale tipico del Salento ed il nome con il quale viene da sempre indicato deriva dal termine “kollura”, mutuato dal greco antico. “Kollura” vuol dire corona e questo termine fu affibbiato a questo dolce, per via della sua forma originaria, simile ad una corona intrecciata.

 

Il nome di questo tipico pane pasquale tradizionale, con al centro l'uovo sodo, tuttavia, cambia anche a seconda della forma che gli viene data in fase di preparazione, in un felice mix di tradizione, creatività e antichi significati.

La cuddura salentina

La preparazione della cuddura rappresenta una delle usanze tradizionali, relative al periodo Pasquale, più antiche del sud Italia. Legata alla figura del Cristo e simbolo della rinascita e dell'abbondanza, la cuddura nel Salento veniva offerta come segno di pace e di augurio per un futuro felice e prospero. Generalmente, veniva consumata durante la domenica di Pasqua e rappresentava il dolce tradizionalmente legato alle classi più povere.

La cuddura veniva regalata soprattutto ai più piccoli e ad ognuno di loro veniva associata una forma diversa: la “Pupa”, ovvero la bambola, era destinata alle femminucce, mentre il “Caddhuzzu”, il gallo, era offerto ai maschietti. Col passare del tempo, la cuddura ha assunto le forme più originali e da allora costituisce il regalo più apprezzato da tutti i bambini, che amano collezionare bambole, cestini, colombe e taralli di pasta frolla.

La cuddura a forma di cuore, invece, era il regalo preferito di tutti gli innamorati, che avevano l'abitudine di scambiarsele in segno di amore. Le massaie salentine erano solite prepararne in grandi quantità, in forme diverse, a seconda delle persone a cui esse erano destinate.

La ricetta della cuddura salentina

Per preparare la cuddura salentina è necessario predisporre di:

  • 500 grammi di farina,
  • 200 grammi di zucchero di semola,
  • 200 grammi di olio extravergine d'oliva,
  • 20 grammi di ammoniaca alimentare,
  • 3 uova,
  • alcune uova sode per la decorazione.

Preparazione

Innanzitutto, sarà necessario impastare bene la farina, aggiungendo l'olio, lo zucchero e le uova, quindi l'ammoniaca sciolta in un pentolino nel quale è stato riscaldato del latte. Dopo aver unito fra loro tutti gli ingredienti indicati, sarà necessario amalgamare bene, fino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo. Quando il composto si sarà compattato in maniera adeguata e tutti gli ingredienti risulteranno ben mescolati fra loro, sarà opportuno farlo riposare, prima di preparare simpatiche sagome di cartone con cui dare forma alle cuddure.

L'impasto dovrà essere diviso in parti uguali, quindi ritagliato utilizzando le sagome preparate in precedenza, che potranno avere le forme più disparate ed originali: una rondine, una campana, una bambola, un cuore e così via.

Dopo aver ritagliato l'impasto ed aver decorato ciascuna forma con le uova sode, applicate tramite nastrini di pasta appositamente creati, sarà finalmente possibile infornare le cuddure su una teglia unta d'olio, regolando il forno a temperatura media. Le cuddure saranno pronte non appena si presenteranno ben dorate in superficie.

 

Fonte Immagine: www.vizionario.it

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