I monitoraggi effettuati dall'Arpa sulle spiagge del Salento hanno evidenziato la qualità delle acque costiere della provincia di Lecce e la quasi completa assenza di batteri e microrganismi inquinanti in tutte le località più apprezzate della zona.

 

La palma di area più pulita va alle marine di Melendugno, che eccellono non soltanto per bellezza del paesaggio ma anche per pulizia del mare.

In Salento il mare più pulito della Puglia

Le spiagge del Salento sono le più pulite di tutta la Regione Puglia. Ad affermarlo è l'Associazione per la Salute del Salento, che ha riferito la quasi completa estraneità delle acque costiere salentine a batteri pericolosi per la salute umana, quali l'escherichia coli e gli enterococchi intestinali (elementi dannosi la cui elevata concentrazione spinge le autorità a vietare la balneazione) pubblicati dall'ente Arpa Puglia.

Le rilevazioni sono state effettuate lo scorso mese di aprile in molte località della Puglia ed hanno evidenziato ancora una volta come il mare salentino sia quello che gode delle concentrazioni minori di sostanze inquinanti e del miglior riciclo delle acque, garantito dall'esposizione particolarmente felice della maggior parte delle sue coste.

Le marine di Melendugno, in particolare, hanno saputo distinguersi per l'elevata qualità delle sue acque costiere, elemento che fuso alla straordinaria bellezza delle sue coste, rende ancora più imperdibile un soggiorno in questo autentico paradiso naturale. In particolare, quello di Roca Vecchia è il tratto di costa più suggestivo del territorio di Melendugno, nonché sede di una delle più belle piscine naturali del mondo: la cosiddetta Grotta della Poesia.

La località deriva il suo nome dalla leggenda che ancora oggi tutti conoscono. Secoli fa, la zona era frequentata da una bellissima principessa che amava immergersi nelle acque della grotta. La sua bellezza era così straordinaria che schiere di poeti ogni giorno raggiungevano la zona per dedicare i loro versi alla principessa.

I dati riferiti dall'Arpa Puglia

Le norme vigenti in materia emanate il 30 marzo del 2010 fissano in 500 "UFC" (unità formanti colonia) per 100 millilitri il limite massimo per la concentrazione di batteri escherichia coli. Ciò significa che per garantire la possibilità di balneazione, in ciascun campione d'acqua di 10 cl, non devono essere presenti più di 500 unità di questi batteri.

Per quanto riguarda, invece, gli enterococchi intestinali, la legge fissa il limite massimo a 200 UFC. Premesso ciò, è necessario evidenziare come nei 139 luoghi nei quali sono stati effettuati i prelievi nelle acque costiere della provincia di Lecce, compresi punti molto prossimi ai depuratori e agli scarichi, il valore più elevato sia stato quello rilevato in località Punta Macolone, nel territorio comunale di Ugento, in prossimità di uno scarico a mare.

Qui il valore di escherichia coli osservato durante il mese di aprile è pari a 6. La concentrazione più elevata di enterococchi è stata, invece, registrata in 13 diverse località che hanno mostrato un valore di soli due batteri per 100 ml. Il mare più pulito del Salento, infine, è quello che bagna le marine di Melendugno, presso cui la concentrazione dei batteri è addirittura pari a zero.

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