Punta Meliso a Leuca: tra storia e leggenda

L’espressione “De Finibus Terrae” associata alla località di Santa Maria di Leuca, si deve al punto in cui essa sorge. Siamo nell’estremo lembo di terra, dove la Puglia finisce, lasciando spazio al mare infinito.

La costa in questo tratto del Salento è rocciosa, caratterizzata da grotte ricche di tracce di vita riconducibili al Paleolitico.

Se la storia ci attesta che Santa Maria di Leuca sia stata con ogni probabilità fondata dai Messapi, la leggenda ci tramanda un'origine diversa, tanto romantica quanto struggente.

La leggendaria nascita di Santa Maria di Leuca

La leggenda narra della sirena Leucasia, bellissima con i suoi capelli biondi, gli occhi azzurri e la pelle candida come il latte.

Un giorno Leucasia avvistò sulla costa un giovane pastore di nome Melisso, mentre pascolava il suo gregge in riva al mare. La sirena se ne innamorò e cercò di ammaliarlo con il suo canto, ma Melisso resistette in quanto perdutamente innamorato della giovane Aristula.

Leucasia, folle di gelosia, decise di vendicare l'affronto subito: appena scorse i due giovani innamorati passeggiare sulla costa, scatenò con la sua coda una terribile tempesta sui due giovani, i cui corpi furono scaraventati sugli scogli e poi in mare, trovando così la morte. Leucasia, non contenta, allontanò i loro corpi anche nella morte, posandoli agli estremi della baia.

La dea Minerva assistette alla scena e provò pietà per i due giovani: decise allora di renderli immortali, tramutandoli in quei promontori oggi noti come Punta Ristola ad ovest e Punta Meliso ad est. Leucasia si pentì del male fatto e si suicidò, pietrificandosi anch'essa dando origine al borgo di Leuca.

Punta Meliso

Ai piedi della Scalinata Monumentale di Santa Maria di Leuca è stato posizionato il gruppo scultoreo, opera di Mario Calcagnile, chiamato "Trittico della Trascendenza", rappresentante l'Angelo del Meliso, Leucasia e la Nuotatrice dei due Mari. La scalinata con la cascata – opera terminale dell’Acquedotto Pugliese – è una delle attrazioni più belle del promontorio di Punta Meliso, vegliato da secoli dall'ottocentesco Faro di Leuca, uno dei più alti d’Italia.

Salendo la lunga scalinata che costeggia la Cascata Monumentale, si arriva all'altro monumento simbolo di Santa Maria di Leuca: è il Santuario de Finibus Terrae, che la leggenda narra essere sorto su un antico tempio dedicato a Minerva, di cui resta un monolite sito all'interno della chiesa. Nel luminosissimo piazzale antistante, una grande croce in pietra ricorda il passaggio di San Pietro diretto a Roma.

Una tappa in questo luogo ricco di storia e di simboli è assolutamente imprescindibile durante una vacanza in Salento!

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