Torre del Serpe a Otranto

Otranto, città talmente amata dai propri abitanti, che hanno meticolosamente scelto il simbolo che potesse rappresentarli appieno, richiamando la storia, il fascino e il mistero di una leggenda che parla di una torre e di un mistico serpente che diventerà il protagonista della nostra vicenda.

La torre del Serpe

A pochi chilometri da Otranto, spostandosi in direzione sud, si vede ergere una torre solitaria, quasi simbolicamente triste e un po' ammaccata dal tempo trascorso e dalle intemperie che le si sono abbattute contro. Venti e correnti che si stagliano sull'Adriatico, mentre la nostra torre, fiera ed orgogliosa, rimane imperterrita a guardia della sua città, come del resto è sempre riuscita a fare.

La Torre, che tanto attrae turisti e locali per l'alone di mistero che la circonda ed il forte simbolo cittadino che rappresenta, si chiama Torre del Serpe e da centinaia di anni vede scorrere il mondo salentino sotto il suo sguardo attento.

Era una torre di avvistamento in epoche lontane, durante le quali le invasioni saracene terrorizzavano il popolo idruntino. Un faro costantemente sorvegliato da soldati in difesa della costa che potevano controllare al meglio grazie all'illuminazione che la torre forniva all'orizzonte.

La Misteriosa Leggenda

Eppure, la leggenda, narra una storia ben diversa, inaspettata e inaudita.

Si tramanda nel tempo, il racconto di un grosso serpente nero che durante la notte, furtivo e silenzioso, si spostava sinuoso tra i soldati di guardia caduti a terra stanchi dal sonno e si recava a nutrirsi dell'olio che manteneva in vita la luce della lanterna del faro.

Ogni volta, dopo aver succhiato tutta la scorta di unguento, sazio e soddisfatto, il serpente faceva rientro verso il mare, dove spariva tra le spire dei fiotti fino alla cena delle sere successive, lasciando però le coste immerse nel buio più completo.

Ma come può quindi un serpente che mette a rischio la città diventare poi simbolo della stessa?

La leggenda narra che una notte di fine '400, durante il consueto pasto notturno del rettile, gli Ottomani arrivarono vicino alle coste di Otranto, ma con il faro completamente spento e senza punti di riferimento per poter scendere a terra, gli invasori abbiano poi proseguito verso Brindisi, scagliando altrove il loro furore di guerra.

Otranto si sarebbe così salvata dalle barbarie proprio grazie al vorace serpente che ora svetta, fiero e con tutti gli onori, proprio sul simbolo di una città che gli è eternamente grata.

Se vuoi vivere l'esperienza di scoprire la città idruntina, prenota un camera nel villaggio turistico a Otranto Corte del Salento.

Tags:

Prenota la tua vacanza

Nome *
Campo non valido

Cognome *
Campo non valido

Email *
Campo non valido

Dal *
Campo non valido

Al *
Campo non valido

Adulti *
Inserire un numero valido

Bambini
Inserire un numero valido

Età bambini
Inserire le età separate da virgola

Messaggio
Inserire un messaggio

Privacy *
Accetta la privacy

Ho preso visione e dichiaro di accettare la politica sulla privacy (Art. 13 d. Lgs. N. 196/2003 e Artt 13-14 Reg. UE 2016/679)

Sì, voglio iscrivermi alla newsletter per ricevere le offerte esclusive di Corte Del Salento. Per questo presto il consenso al trattamento dei dati personali.

TripAdvisor