Cosa vedere a Lecce: ecco i posti imperdibili

Cosa vedere a Lecce: ecco i posti imperdibili

Staff Corte del Salento Staff Corte del Salento 31 Agosto 2018 Salento & Dintorni

Da Piazza Sant’Oronzo alle Porte cittadine

Un’ideale visita di Lecce, città ricca di castelli, chiese e scorci da cartolina, non può non partire dalla centralissima Piazza Sant’Oronzo (patrono locale), un vero e proprio salottino arricchito da una colonna Seicentesca e un Anfiteatro Romano, parte del quale si trova nel sottosuolo.

Da qui, la prossima tappa è il Castello, fatto costruire da Carlo V d’Asburgo nel 1539, all’epoca una inespugnabile roccaforte che spicca per i suoi bastioni.

E dato che Lecce è un museo a cielo aperto, non può mancare una puntatina al Museo Provinciale, intitolato all’archeologo salentino Sigismondo Castromediano (1811-1895) che consente di respirare secoli di storia artistica dell’intera Puglia.

Inoltre, nei dintorni del centro, meritano una visita le Porte cittadine (Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta Napoli) che un tempo consentivano l’ingresso e delimitavano il perimetro cittadino.

Il Barocco leccese e i cortili

Come accennato, Lecce è ricca di monumenti di epoca romana e rinascimentale ma è la “città del Barocco” per eccellenza, anche per via di uno stile architettonico di cui rimangono svariate testimonianze.

La Basilica di Santa Croce ne è l’esempio più fulgido e la sua splendida facciata ha pochi eguali in Italia; il Barocco domina anche a Piazza Duomo (chiusa su tre lati e incorniciata dalla Cattedrale dell’Assunta e da un campanile di 72 metri), come pure a Palazzo Celestini e nel Convitto Palmieri, da poco restaurato.

Da non perdere, anche per la suggestiva piazzetta che sorge di fronte, la Chiesa di Santa Chiara e, per chi è amante del teatro, il Politeama Greco, uno dei più grandi nel suo genere al Sud.

Infine, una segnalazione per i più curiosi: nel centro storico, ma non solo, è possibile visitare l’interno di alcune residenze private grazie all’iniziativa “Cortili Aperti“, promossa ogni anno a maggio.