Un paradiso a Otranto: la Baia dei Turchi

Un paradiso a Otranto: la Baia dei Turchi

Staff Corte del Salento Staff Corte del Salento 23 Aprile 2018 Salento & Dintorni

 

Dall’assedio dei turchi a quello dei turisti

Oltre a decimare la popolazione, i turchi capeggiati da Ahmet Pascià ostacolarono il commercio di Otranto e seminarono terrore in mezza Puglia, prima di cadere per mano degli Aragonesi.

La natura della Baia dei Turchi è ancora intatta, e incanta i turisti proprio grazie a quel fascino selvaggio che ancora conserva.

Tanto è vero che nella baia sono presenti un baretto e un solo lido, benché attrezzato, che accolgono i bagnanti. Del resto, l’insenatura è un Sito di Importanza Comunitaria e rientra nell’Oasi protetta dei Laghi Alimini.

Appena 4 km dividono la Baia dei Turchi da Otranto, mentre i Laghi Alimini sono adagiati lungo l’insenatura contigua. Così vicini che non sono pochi coloro che preferiscono noleggiare una canoa e approdare a mo’ dei famigerati turchi in questi 400 metri di sabbia finissima, incorniciata dalla macchia mediterranea e bagnata da un mare cristallino che gioca con le grotte ricavate nella scogliera.

Come assistere allo spettacolo

Chi invece vuole raggiungere la Baia dei Turchi via terra, godrà di vedute altrettanto memorabili; infatti, una volta lasciata l’auto nel parcheggio custodito, una passeggiata di 5 minuti, attraverso una pineta secolare che finisce laddove le candide falesie scolpiscono un susseguirsi di calette, quali sabbiose e quali rocciose, conduce alla splendida Baia.

Negli ultimi tempi è cresciuto il numero dei cicloamatori che scelgono di guadagnare un angolo di sabbia parcheggiando la bici in pineta. È in fondo il modo più congeniale per approcciare un posto come la Baia dei Turchi, dove il contatto diretto con la natura e il rispetto per l’ambiente rappresentano gli alfieri della bellezza.