Una delle frazioni di Melendugno: Roca Vecchia e la sua Grotta della Poesia

Una delle frazioni di Melendugno: Roca Vecchia e la sua Grotta della Poesia

Staff Corte del Salento Staff Corte del Salento 25 Marzo 2026 Salento & Dintorni

Arrivi a Roca Vecchia e la prima cosa che senti è il vento.
Scivola tra le rocce, porta con sé l’odore salmastro e il rumore costante del mare Adriatico che si infrange poco più in là.

Qui il paesaggio cambia. Niente sabbia fine, niente stabilimenti affollati. Solo pietra chiara, acqua limpida e una sensazione di spazio aperto che invita a fermarsi, anche solo per qualche minuto.

È una delle frazioni di Melendugno, a pochi chilometri da Lecce, e custodisce uno dei luoghi più sorprendenti del Salento: la celebre Grotta della Poesia.

La Grotta della Poesia: uno specchio d’acqua unico

La prima volta che la vedi, resta difficile darle un nome preciso.
Non è una grotta nel senso classico. È una cavità naturale, aperta verso il cielo, dove l’acqua entra creando una piscina perfetta, dai riflessi intensi tra il blu e il verde.

La Grotta della Poesia è considerata una delle piscine naturali più belle d’Europa.
L’acqua è incredibilmente trasparente, e nelle giornate più calme riesci a vedere il fondo anche a diversi metri di profondità.

C’è chi si avvicina piano, chi si siede sul bordo con i piedi a penzoloni, e chi, senza pensarci troppo, si tuffa.
Il suono dell’acqua che si richiude dopo un salto si mescola al vento e alle voci, creando un’atmosfera viva ma mai caotica.

Secondo la tradizione, il nome nasce da una leggenda: una principessa amava fare il bagno qui, attirando poeti da ogni parte del Salento. Da qui, la “poesia”.
Una storia che resta sospesa tra mito e realtà, proprio come questo luogo.

Roca Vecchia tra archeologia e panorami sul mare

Ma Roca Vecchia non è solo la Grotta.

Pochi passi più in là si incontrano i resti di un antico insediamento fortificato. Le mura, le torri e le tracce della città raccontano una storia lunga millenni, fatta di passaggi, scambi e difese sul mare.

Camminando tra le rovine, il tempo sembra rallentare.
Sotto i piedi, la pietra consumata. Intorno, il blu del mare che cambia colore con la luce del giorno.

E poi ci sono le piccole calette, scavate nella roccia. Alcune si raggiungono con facilità, altre richiedono un po’ di attenzione. Ma tutte regalano scorci intimi, lontani dal flusso continuo delle spiagge più frequentate.

Cosa fare a Roca Vecchia e nei dintorni

Roca è il posto giusto per chi ama alternare momenti diversi nella stessa giornata.

Puoi iniziare con un bagno nella Grotta della Poesia, magari al mattino presto quando la luce è più morbida e l’acqua sembra immobile.
Proseguire con una passeggiata tra i resti archeologici, fermandoti a osservare i dettagli, le incisioni, i punti panoramici.

E poi spostarti di pochi minuti verso Torre dell’Orso, dove la costa si apre e lascia spazio alla sabbia e alle iconiche Due Sorelle, i faraglioni che emergono dall’acqua.

Nei dintorni non mancano piccoli chioschi e locali informali dove fermarsi per qualcosa di fresco, tra una nuotata e l’altra.

Un angolo di Salento da vivere con il giusto ritmo

Ci sono luoghi che non chiedono molto, solo tempo.
Roca Vecchia è uno di questi.

Non serve correre, né programmare troppo. Basta arrivare, lasciarsi guidare dalla luce, dal vento e dal suono del mare.

Soggiornando a Corte del Salento, puoi raggiungere facilmente questa parte di costa e viverla con calma, scegliendo quando restare e quando ripartire verso nuove tappe.

Perché la bellezza, qui, non è nascosta.
È tutta davanti agli occhi, tra la roccia e l’acqua, pronta a farsi scoprire.