Il Teatro Paisiello è una delle perle assolute del centro storico leccese, luogo in cui l'arte e la storia si incontrano.

È situato su una delle strade più importanti del capoluogo salentino, Via Palmieri, a poca distanza da Porta Napoli e dalle principali piazze della città antica.

Dai più viene definito un'autentica bomboniera, in virtù delle sue dimensioni raccolte, ma anche della sua straordinaria eleganza. Il numero di posti a sedere? 320, perfetti per ospitare balletti, eventi prestigiosi e opere liriche.

 

Il teatro dedicato a Giovanni Paisiello

Questa splendida struttura fu intitolata all'indimenticato musicista tarantino Giovanni Paisiello. Costituisce un esempio tipico di teatro all'italiana, modello diffusosi a partire dal XVI secolo in tutta la Penisola.

L'edificio fu progettato dall'architetto Oronzo Bernardini ed edificato al di sopra di una precedente struttura in legno. Le splendide decorazioni che ne impreziosiscono la sala principale furono realizzate da alcuni maestri artigiani provenienti da Napoli.

Nel 1867, lo stabile fu donato al comune di Lecce, il quale tuttavia non lo ritenne adatto ad ospitare spettacoli e ne ordinò la completa ricostruzione. Dopo una profonda opera di ammodernamento fu riaperto nel 1870, contemporaneamente alle celebrazioni per la nomina della capitale d'Italia, e da allora è considerato tra i più eleganti teatri del Mezzogiorno.

Chi era Giovanni Paisiello?

Paisiello fu un apprezzatissimo musicista vissuto tra il 1740 e il 1816. Fu uno dei più talentuosi operisti del XVIII secolo e la sua fama crebbe in seguito al suo trasferimento a Napoli, città nella quale visse per gran parte della propria vita, eccezion fatta per i lunghi soggiorni a Parigi e San Pietroburgo, ove fu convocato da Napoleone e Caterina II.

Sebbene Paisiello si sia affermato soprattutto grazie alla musica sacra, la sua importanza è legata in particolar modo alla produzione teatrale, alla quale appartengono più di cento opere, sia buffe che drammatiche.

Splendido il suo busto situato nel foyer del teatro, affianco al quale figura anche quello di Leonardo Leo, altro noto compositore salentino. Entrambe le sculture furono realizzare da Achille Bortone. Notevole anche il pianoforte di Tito Schipa, risalente ai primi del Novecento.

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