Memorie dal sottosuolo: i frantoi ipogei

Il Salento è conosciuto per le sue spiagge e acque da sogno e per i suoi paesaggi mediterranei, ma allo stesso tempo conserva e presenta anche un patrimonio culturale e storico incredibile.

Tra le meraviglie che il Salento ha da offrire si trovano gli antichi frantoi ipogei, vere miniere della storia rurale salentina che si nascondono nel sottosuolo.

I frantoi ipogei: la loro storia

I frantoi ipogei hanno una storia antica che risale a secoli fa, quando con i Bizantini l'economia della regione si spostò dal grano alla vendita dell'olio lampante. Questi luoghi erano precedentemente utilizzati per la produzione e la conservazione del grano e poi furono convertiti per la produzione olearia.

I frantoi ipogei sono scavati nella roccia e l'ambiente sotterraneo garantiva una migliore conservazione e la possibilità di nascondere le risorse da eventuali nemici. In questi luoghi tutta una serie di lavoratori si occupava della produzione dell'olio sotto la supervisione di una figura che prendeva il nome di “nachiro”. Nel corso dei secoli, gli operai lavoravano nei frantoi ipogei da novembre ad aprile/maggio e durante i mesi di lavoro non si allontanavano mai dal frantoio. Gli operai infatti vivevano nel sottosuolo e uscivano solo per feste ed eventi religiosi.

L'olio prodotto era utilizzato inizialmente per l’illuminazione e per questo si chiamava “olio lampante”. Una piccola parte era destinato all’utilizzo domestico degli abitanti locali, mentre una larga parte veniva esportato verso le grandi e ricche città europee.

Le leggende intorno ai frantoi ipogei

I frantoi ipogei costituiscono ormai parte integrante del territorio salentino: raccontano la storia di una terra in cui da sempre domina la cultura rurale.

Nel tempo, però, il fascino di questi luoghi occultati nel sottosuolo ha generato alcuni miti, come quello degli “uri”. Si tratta di creature leggendarie, come dei piccoli folletti dispettosi, che la tradizione vuole popolassero i frantoi.

Visitare un frantoio ipogeo

Questi affascinanti luoghi di lavoro del passato si sono conservati sino ai giorni nostri ed è possibile visitarli viaggiando nel Salento. Tra i più famosi e meglio conservati si trovano:

  • II frantoio di Gallipoli – unico tra i rimasti a risalire al 1600, ristrutturato e collocato sotto il Palazzo Granafei, con i suoi 200 metri quadri di sotterraneo da esplorare.
  • I frantoi di Presicce – rinomata città sotterranea per il suo alto numero di frantoi, circa 30, posti sotto la piazza principale.
  • Il frantoio di Sternatia – uno dei frantoi meglio conservati del Salento e perfettamente visitabile in ogni sua parte.

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